25 e 26 marzo 2025

Due giorni densi di attività e forieri di un vento di legalità.

Erano proprio tanti gli alunni del nostro istituto comprensivo che, ieri e oggi, hanno preso parte, nell’auditorium della scuola, agli incontri partecipati e coinvolgenti con la testimone di giustizia Piera Aiello e con i ragazzi di MABASTA, il Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti impegnati in prima linea contro sopraffazioni, soprusi e maltrattamenti.

Poiché noi, qui alla Dante, vogliamo che la cultura della legalità e del rispetto diventi azione concreta, invece che chiedere ad esperti, psicologi, educatori e pedagogisti cosa fare e come agire contro la violenza, l’intimidazione e per non subire tutto in silenzio lasciandoci avvolgere dal sonno dell’indifferenza, abbiamo deciso di andare a lezione direttamente da una portatrice sana di legalità, Piera Aiello, una donna coraggiosa che con una semplicità disarmante ci ha invitato a non accettare passivamente ciò che di ingiusto succede intorno a noi.

Gli alunni delle classi 2^ e 3^ della Scuola Secondaria hanno, così, avuto la possibilità di ascoltare la preziosa testimonianza di Piera Aiello, di dialogare con lei, di ripercorrere la sua storia: una storia di impegno e di coraggio nel contrasto alla criminalità organizzata, in nome della giustizia, della verità e della legalità.

La testimonianza resa da Piera è stata così forte e intensa da lasciare senza fiato né parole i ragazzi, rimasti in un surreale silenzio per pochi minuti. Poi il ricordo del matrimonio di “mafia” forzato all’età di 18 anni, l’omicidio del marito davanti ai suoi occhi, la ribellione alla famiglia insieme alla cognata Rita Atria e la collaborazione con il Giudice Borsellino, hanno trasmesso l’importante messaggio che delle scelte di coraggio non ci si pente mai e che bisogna quotidianamente impegnarsi a combattere in favore della giustizia.

E così sono scattate spontanee, semplici e immediate le domande dei nostri studenti, a cui Piera ha risposto con franchezza, per affidare alle parole ritrovate sul diario di una appena diciassettenne Rita Atria, decisa a rompere il muro dell’omertà, la conclusione del suo intervento: “Andate tra i ragazzi e dite che fuori c’è un mondo di cose belle e vere”.

Ed ancora le lezioni, peer to peer, hanno avuto seguito tra gli alunni delle 1^ e 2^ classi della Scuola Secondaria che, insieme ai più piccoli delle 4^ e 5^ della Scuola Primaria, si sono interfacciati con i ragazzi e le ragazze fondatori dell’associazione MaBasta per costruire insieme un percorso concreto che, dalla generica condanna, porti al fattivo contrasto fino a giungere alla costruzione di un nuovo e più sereno clima di interazione tra persone.

E noi, insieme a loro, crediamo nell’importanza dell’educazione contro ogni  forma di discriminazione e violenza; crediamo che si possa favorire il superamento di ogni pregiudizio per sviluppare atteggiamenti e comportamenti fondati sul rispetto e sulla responsabilità; crediamo che si debba insegnare a tutti a proteggere sé stessi e gli altri dai rischi connessi all’uso delle tecnologie digitali perché, finalmente, ognuno abbia il diritto di vivere la scuola con serenità.

Queste iniziative si inseriscono in un progetto più ampio, che il nostro Istituto porta avanti da diversi anni, con l’obiettivo irrinunciabile di formare studenti e studentesse alla cultura del rispetto e della legalità.  Il messaggio che vogliamo condividere è che tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di essere cittadini consapevoli che scelgono il rispetto e la legalità come valori fondanti del nostro vivere, anche coltivando la memoria di coloro che hanno perso la vita per difendere la nostra libertà e la nostra democrazia.

 

R.C. e M.G.

 

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